Archive for dicembre, 2011


Tanti Auguri!

Buon Natale

dal

Noob Writers

Annunci

Delusione

Qualche tempo fa ho pubblicizzato su questo blog un concorso di un’associazione culturale per racconti di massimo 1024 caratteri, nel quale io stessa sono stata selezionata con Robocat per entrare a far parte della loro antologia.

Forse ti starai chiedendo perché ho deciso di pubblicare sul Noob Writers la versione originale del mio testo, e magari ti sarai pure accorto che l’articolo dove pubblicizzato il concorso si è volatilizzato. Vedi, il fatto è che in quell’antologia c’erano (e ci sono) molte cose che non mi piacevano, così qualche giorno fa sono entrata nel forum degli organizzatori e ho cortesemente chiesto delucidazioni.  Non l’avessi mai fatto.

Non voglio commentare quella discussione, perché vorrei che chiunque leggendola si facesse la propria idea senza influenze esterne. L’unica cosa che ci tengo a dire è che in questo articolo voglio dare la possibilità a chi si è ritrovato nella mia stessa situazione di far leggere il proprio racconto come ho fatto io. Se l’hai pubblicato sul tuo blog o su qualunque pagina, puoi linkarla qui sotto, o in alternativa puoi inserire direttamente il testo. Non sarà chissà cosa, ma lo ritengo un modo pacifico e non-violento per far capire che sbavare dietro chiunque ti “selezioni” non è una cosa da fare sempre e comunque.

E ora è arrivato anche per me il momento di voltare pagina, visto che in altri concorsi di soddisfazioni per fortuna ne ho avute.

Alla prossima!

Robocat

Salve, scrittore che vaga per il web!

Come avevo annunciato, inizio finalmente a postare qualche mio scritto sul Noob Writers.

Parto con un racconto brevissimo, solo 1022 caratteri, che non è certo un capolavoro, ma per motivi che chiarirò prossimamente ne ha passate veramente di tutti i colori. Ora però concentrati sulla lettura, i contorni oggi non sono importanti.

Enjoy!

 

 

Robocat

 

 

«Troppo carino!» esclamò Mara osservando il piccolo automa.

Lisa sorrise. «Mi è arrivato ieri. Si chiama Fufi.»

Il robocat strusciò la finta pelliccia tigrata contro le gambe delle donne. Il suo corpo vibrava in modalità “fusa”.

«Ciao Fufi» mormorò Mara. «Non graffi, vero?»

«Ha gli artigli» spiegò l’amica. «Ma non dovrebbe essere pericoloso.»

«Hai già iniziato a istruirlo?»

«Sì, gli ho fatto esplorare le stanze. I suoi occhi hanno registrato tutti i dettagli.»

Il robocat si allontanò dal salotto con passo felpato.

«Accidenti» disse Mara. «Si è già ambientato. Ma quanto costa?»

«159 euro su Ebay.»

«Usato?» domandò la donna con scetticismo.

«Nuovo, spedizioni incluse.»

Mara inarcò un sopracciglio. «Fammi vedere.»

 

 

Quando si recarono nello studio, a Lisa bastò osservare il computer per capire che qualcosa non andava.

«Fufi!» esclamò stringendo i pugni.

«Che succede?» domandò Mara.

«L’ha fatto di nuovo!»

Mentre l’amica chiedeva spiegazioni, il robocat apparve sulla soglia.

In bocca, serrato tra i canini metallici, c’era un mouse.