Non inviarlo!

Sì, insomma, aspetta almeno che ti spieghi. Calma, non c’è nessuna fretta. Sì, sì, ce l’ho proprio con te che stai leggendo, quindi non fare quella faccia. So che adesso sei convinto che se non invierai immediatamente il tuo capolavoro perderai l’occasione della tua vita, ma ti assicuro che non è così. Anzi, spedire un manoscritto in valutazione nelle tue condizioni attuali sarebbe una perdita di tempo. Quindi ora rilassati, prenditi una camomilla e ascolta quello che ho da dirti.

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Sei più tranquillo? Bene, cominciamo.

Le case editrici serie – quelle che NON chiedono soldi agli autori, effettuano editing a loro spese e hanno un minimo di distribuzione – fanno una dura selezione delle opere. Il che significa che se il tuo romanzo fa schifo, lo scarteranno dopo poche pagine. Perché? Perché sono sommerse di manoscritti, quindi per forza di cose non possono perdere troppo tempo su un testo che risulta mediocre fin dalla sinossi.

Ora ascoltami attentamente. Sai in base a che cosa vengono selezionati i romanzi? Escludiamo il marketing e le raccomandazioni, perché sono un’altra questione. Una casa editrice seria seleziona i manoscritti basandosi su:

1) come sono scritti;

2) cosa c’è scritto.

Entrambi questi elementi sono fondamentali. Un libro scritto bene ma che non ha nulla da raccontare viene scartato. Un libro scritto male ma con delle buone idee viene scartato. Un libro scritto male e che non ha nulla da raccontare… beh, viene buttato nel cesso alla decima riga.

Cosa dovresti dedurre da ciò? Che se il tuo romanzo ha qualcosa da rivedere, che siano i contenuti o lo stile, non lo devi inviare. Devi chiedere pareri a lettori esperti, lasciarlo riposare qualche settimana, riprenderlo in mano e fare una bella revisione. Perché nessuno ti corre dietro e nessuno ti punta la pistola alla tempia se non invii manoscritti a caso.

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"Consegnami immediatamente il tuo manoscritto."

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Ebbene, hai qualche altro dubbio in merito?

“Feleset, ma io il mio libro l’ho scritto col cuore!”

Guarda, potresti anche averlo scritto col sangue di una vergine, agli editori non interessa.

“Ma è pieno di sentimento!”

E gli editori sono pieni di manoscritti. Un po’ di sentimento in meno libererebbe un po’ di spazio, non credi?

“Sei crudele! Il mio romanzo racconta esperienze reali!”

Apriti un blog.

“E faccio anche denuncia politica e sociale! Sapevi che gli extracomunitari maltrattano i carciofi? E nessuno dice niente!”

Senti, forse non ci siamo capiti. Hai presente il concorso di Miss Italia? Ecco. Ci manderesti mai tua nonna? Presumo di no. E sai perché? Perché per vincere Miss Italia bisogna essere giovani e belle. Ora, non possedere queste caratteristiche non significa per forza essere il MaleTM : tua nonna può avere delle grandissime qualità – magari è buona, disponibile, generosa e sa cucinare bene le lasagne – e posso anche concordare con te sul fatto che queste qualità siano migliori della bellezza e della giovinezza. Ma alla giuria di Miss Italia questo non importa. A loro interessa che tua nonna sia giovane e bella, e se non lo è, viene scartata.

Con le case editrici vale lo stesso discorso. Io posso anche apprezzare che tu abbia scritto un romanzo con il cuore o con il fegato, ma agli editori di tutto ciò non importa un fico secco. E devo dire che non hanno tutti i torti.

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- La prossima Miss Italia -

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“Ma allora quando potrò inviare il mio libro?”

Prima di tutto, quando avrai imparato a evitare l’editoria a pagamento.

Poi, quando TU per primo sarai convinto del valore di ciò che hai scritto. Perché se già tu pensi di avere uno stile immaturo, di aver scritto una storia piena di cliché o di non esserti documentato abbastanza… beh, forse è il caso di fermarsi un attimo.

In conclusione, la mia riflessione è questa: la grande quantità di manoscritti scadenti che arriva alle case editrici finisce per danneggiare chi ha scritto qualcosa di veramente valido. Per chi valuta le opere risulta infatti molto difficile scovare un talento in mezzo al mucchio. Motivo per cui mi viene spontaneo dire

RIDUCIAMO IL MUCCHIO

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"Mi raccomando, Yugi, scrivi con il cuore delle carte!"

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